| Quali
sono le nuove fonti energetiche
L'energia
che viene dalla natura
Vi
sono molte forme di free-energy come
quella che proviene dalle correnti marine o i generatori ad effetto
camino. Alcuni esempi
Micaela Scotto*
Oggi
il problema della produzione di energia risulta sempre più
attuale e dibattuto soprattutto in termini di sostenibilità
ambientale.
Attualmente
si procede allo sfruttamento delle risorse che nel corso di secoli si
sono accumulate nelle viscere del pianeta, ma per gli anni a venire si
rende necessaria l'individuazione di nuove fonti e si procede testando
processi innovativi.
Poco
si sente parlare della free-energy che
proviene dal mare e che permette di convertire l'energia cinetica
prodotta dalle correnti marine in energia meccanica rotativa, con un
alto rendimento.
Questa
energia estraibile dalle correnti marine rappresenta una risorsa
rinnovabile, pulita e di conseguenza inesauribile ed apre
possibilità economiche nuove per il mercato dell'energia.
Ecco
dunque che la società canadese Nova Scotia Power
(Nsp)insieme alla partner irlandese OpenHydro, ha inaugurato la turbina
di potenza commerciale attivata direttamente dalle correnti marine o di
marea. L'impianto (della potenza di 1 MW, ma modulabile fino a
realizzare centrali di notevole capacità) è stato
posizionato nella Baia di Fundy (Nova Scozia), in un'area dove
l'escursione di marea è ai massimi livelli mondiali. Dal
punto di vista ambientale, la turbina è autolubrificante e
opera senza la necessità di utilizzare grassi e altri fluidi
che potrebbero avere conseguenze negative per l'ambiente marino.
Inoltre, il dispositivo ha un impatto visivo nullo, anche in fase di
bassa marea, e un ridotto impatto sulle specie marine, in quanto il suo
design non disturba il passaggio della fauna marina.
Una
particolare turbina per lo sfruttamento delle correnti di marea
può intuitivamente essere paragonata ad una turbina eolica.
Ma i parametri di rendimento risultano notevolmente vantaggiosi nel
caso delle centrali sommerse.
Nell'aprile
2006 in Italia è stato allacciato alla rete elettrica
nazionale dell'Enel il primo generatore di elettricità che
sfrutta le correnti marine.
Allo
stato attuale il sistema risulta già efficiente ma sono in
corso test migliorativi riguardanti sia l'aspetto meccanico sia i
sistemi per la connessione alla rete elettrica.
È
stato infine condotto uno studio connesso alla quantità di
energia che è possibile ottenere in un anno dal sito dove
attualmente è installata la turbina, ossia nello Stretto di
Messina, al largo di Ganzirri. Il risultato è incoraggiante
per la presenza di forti correnti marine che attraversano lo Stretto di
Messina. Esse hanno una potenzialità energetica notevole e
rappresentano una vera risorsa in termini di produzione di energia.
La
Ponte di Archimede Spa è l'azienda che ha sviluppato e
realizzato questa turbina chiamata Kobold che ha l'aspetto di una
piattaforma galleggiante di circa 10 metri di diametro, ed è
dotata di tre grandi pale immerse in acqua. Essa è nata
dall'idea di Elio Matacena di sfruttare al contrario un moderno
propulsore navale montato sui traghetti Caronte.
Altri
sistemi free-energy sono
i generatori ad effetto camino. Sono delle altissime costruzioni di
cemento armato che sfruttando appunto l'effetto camino, ovverosia
l'aria calda che dal basso sale in alto perché
più leggera, attiva generatori a turbina eolica. Ma
diversamente dai generatori eolici funziona sempre perché il
delta della temperatura alla base della torre è sempre
diverso dalla cima.
Il
24 settembre 2009 Abengoa Solar segna l'inaugurazione della Torre
solare presso la piattaforma di Solucar nei pressi di Siviglia, la cui
produzione era partita già ad aprile.
Grazie
all'evoluzione di una precedente Torre solare, realizzata sullo stesso
sito, la società spagnola segna anche il record di potenza
per una centrale a concentrazione solare basata su questa tecnologia.
PS20,
così si chiama la nuova centrale inaugurata alla presenza
del re Juan Carlos I, la regina Sofia e il Commissario europeo per
l'energia, Andris Piebalgs, è costituita da 1.255 eliostati,
specchi che inseguono la luce solare concentrandola su un ricevitore
collocato in cima a una torre. Il vapore prodotto dal calore accumulato
viene utilizzato per azionare una turbina che produce energia elettrica.
Secondo
le stime, sarà in grado di sviluppare energia per circa 20
MW garantendo la fornitura elettrica necessaria ad alimentare 10mila
appartamenti evitando le emissioni di circa 12mila tonnellate di CO2 l'anno.
La
caratteristica principale di questo particolare impianto, che la
distingue da tutte le altre tecniche che si avvalgono dell'energia
solare, è che produrrà elettricità
giorno e notte. La centrale sarà più efficiente
durante i giorni molto caldi, in cui di solito si consuma
più energia (a causa del maggior l'utilizzo di
condizionatori), perché la temperatura esterna aumenta la
velocità dell'aria riscaldata dai pannelli solari. Di notte
poi i bacini d'acqua sotterranei conserveranno il calore senza far
interrompere il movimento ascensionale della corrente.
* Legambiente Parco
del Vesuvio
(La foto del titolo
è di Stefania Petraccone)
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